Ramin Bahrami.jpg
00:00 / 01:17
Ramin Bahrami 2.jpg

Ramin Bahrami.

Ramin Bahrami è considerato uno dei più interessanti interpreti di Bach al pianoforte. Dopo l’esecuzione dei Concerti di Johann Sebastian Bach a Lipsia nel 2009 con la Gewandhausorchester diretta da Riccardo Chailly, la critica tedesca lo considererà: “un mago del suono, un poeta della tastiera… artista straordinario che ha il coraggio di affrontare Bach su una via veramente personale”.

(Leipziger volkszeitung)

La ricerca interpretativa del pianista iraniano è rivolta alla monumentale produzione tastieristica di Johann Sebastian Bach, che Bahrami affronta con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza. 

Bahrami si è esibito in importanti festival pianistici tra cui “La Roque d’Anthéron”, Festival di Uzés, il Festival “Piano aux Jacobins” di Toulose, il Tallin Baroque Music Festival in Estonia e il Beijing Piano Festival in Cina, Festival di Brescia e Bergamo, Ravello Festival ed in prestigiose sedi italiane come il Teatro alla Scala di Milano, la Fenice di Venezia, l’Accademia di Santa Cecilia a Roma, etc..

Nato a Teheran si diploma con Piero Rattalino al Conservatorio “G. Verdi” di Milano, approfondisce gli studi all’Accademia Pianistica di Imola e con Wolfgang Bloser alla Hochschule für Musik di Stoccarda. Si perfeziona con Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin e Rosalyn Tureck.

Ramin Bahrami incide in esclusiva per Decca-Universal. I suoi CD sono dei best seller e riscuotono sempre molto successo di pubblico e di critica tanto da indurre il Corriere della Sera a dedicargli una collana apposita per 13 settimane consecutive. È entrato cinque volte nella classifica top 100 dei dischi più venduti pop di Gfk.

Le sue registrazioni vengono regolarmente trasmesse dalle maggiori emittenti internazionali. 

Nel 2016 ha avuto il privilegio di inaugurare la stagione di musica da camera di Santa Cecilia a Roma e al Beethoven Festival di Varsavia in collaborazione con il flautista Massimo Mercelli, con cui ha registrato le sonate per flauto e piano per Decca.

Reduce da un concerto trionfale alla  Sala Grande dell’Accademia Liszt a Budapest e alla Tonhalle di Zurigo, recentemente si è esibito con Yuri Bashmet e I Solisti di Mosca e ha avuto il privilegio di suonare in una gala di beneficenza con Sabine Meyer.

È stato insignito del premio “Mozart Box” per l’appassionata e coinvolgente opera di divulgazione della musica, gli è stato conferito il Premio “Città di Piacenza–Giuseppe Verdi” dedicato ai grandi protagonisti della scena musicale, riconoscimento assegnato prima di lui a Riccardo Muti, José Cura, Leo Nucci e Pier Luigi Pizzi. Ha inoltre ricevuto la cittadinanza onoraria dalle città di Catania e Palermo e il sigillo dall’Università di Sassari.

Fra i suoi prossimi impegni una tournée in Estremo Oriente (fra cui Tokyo, Osaka, Pechino e Shangai) col programma “Bach is in the air” in duo con Danilo Rea.

​Ramin Bahrami ha scritto due libri per Mondadori, un terzo edito da Bompiani dal titolo “Nonno Bach”, e altri tre con La Nave di Teseo.

"Bahrami mostra una tecnica fine e un'articolazione nitida nel lavoro di passaggio veloce" (BBC Music Magazine)


"Bahrami suona ovunque forte e fluente" (New York Times)


"Le esecuzioni hanno una leggerezza ritmica che ti fa venire voglia di alzarti e ballare". (Los Angeles Times)

Ramin Bahrami.

Ramin Bahrami is considered one of the most interesting interpreters of Johann Sebastian Bach’s music on the piano. After his Bach concerts in Leipzig in 2009 with the Gewandhausorchester conducted by Riccardo Chailly, the German critics hailed him as “a wizard of sound, a poet of the keyboard… an extraordinary artist who has the courage to face Bach in a truly personal way.

(Leipziger volkszeitung)

The interpretative research of the Iranian pianist is directed at Johann Sebastian Bach’s monumental output for this instrument, which Bahrami takes on with the cosmopolitan sensibility and respect with which his culture and training are imbued. The German, Russian, Turkish and, naturally, Persian influences which characterised his childhood allow him to approach Bach's music through an exaltation of the sense of universality which characterises it. 

Bahrami has performed in important piano festivals, including “La Roque d’Anthéron”, the Uzés Festival, the “Piano aux Jacobins” Festival in Toulose, the Tallin Baroque Music Festival in Estonia and the Beijing Piano Festival in China, the Festival di Brescia e Bergamo, and the Ravello Festival, as well as at prestigious Italian venues such as Teatro alla Scala in Milan, La Fenice in Venice, Accademia di Santa Cecilia in Rome, etc.

Born in Tehran, he earned his diploma from Piero Rattalino at the Verdi Conservatory in Milan, before continuing his studies at the Accademia Pianistica in Imola and with Wolfgang Bloser at the Hochschule für Musik in Stuttgart. He perfected his craft with Alexis Weissenberg, Charles Rosen, András Schiff, Robert Levin and Rosalyn Tureck.

Ramin Bahrami has an exclusive recording contract with Decca-Universal. His records are best sellers, always hits with the public and critics alike, leading the Corriere della Sera newspaper in Italy to publish a collection of CDs dedicated to him over 13 consecutive weeks. He has made the Italian top 100 albums chart five times.

His recordings are regularly played on some of the biggest international radio stations. 

He recently had the privilege of inaugurating the Santa Cecilia chamber music season in Rome and the Beethoven Festival in Warsaw in collaboration with flautist Massimo Mercelli, with whom he recorded piano and flute sonatas for Decca.

Fresh from a triumphant concert in the Great Hall of the Liszt Academy in Budapest and at the Tonhalle in Zurich, he had the chance to perform with Yuri Bashmet and the Moscow Soloists, as well as playing in a gala benefit with Sabine Meyer.

He recorded J.S. Bach’s The Musical Offering with the first chairs at Santa Cecilia. He has been awarded the “Mozart Box” Award for his passionate and captivating work in promoting classical music, as well as the “Città di Piacenza-Giuseppe Verdi” award dedicated to the greatest personalities of musical scene, following in the footsteps of luminaries such as Riccardo Muti, Josè Cura, Leo Nucci and Pier Luigi Pizzi.

He has also received honorary citizenship from the cities of Catania and Palermo, and the seal of the University of Sassari. Among his upcoming commitments are a tour of the Far East (taking in Tokyo, Osaka, Beijing and Shangai, among other cities) with the program “Bach is in the air” alongside Danilo Rea.

Ramin Bahrami has written two books for Mondadori and a third published by Bompiani entitled “Nonno Bach”.

“The performances are both life – enchancing fun, and breathtakingly and movingly beautiful” (Musicweb international)

“Bahrami shows fine technique and crisp articulation in the fast passage work” (BBC Music Magazine)

“Bahrami´s playing is everywhere strong and fluent” (New York Times)

 “The performances have a rhythmic litheness that makes you want to get up and dance”. (Los Angeles Times)